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BIO

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Oswaldo Lenine Macedo Pimentel, cantautore, produttore musicale e arrangiatore, nato il 2 febbraio del 1959. Recifense-carioca, brasiliano del mondo, porta nelle sue composizioni l’influenza di manifestazioni culturali del suo paese e d’innumerevoli generi musicali, ignorando etichette o classificazioni.

Con trenta anni di carriera, dieci dischi lancianti, due progetti speciali e innumerevoli partecipazioni in album di altri artisti, Lenine ha avuto le sue canzoni registrate da artisti del calibro di Elba Ramalho, Maria Bethânia, Milton Nascimento, Gilberto Gil, Ney Matogrosso, O Rappa, Zélia Duncan, e tanti altri. Ha prodotto i CD di Maria Rita, Chico César, Pedro Luís e a Parede e del cantante e compositore Capo-Verdiano Tcheka, oltre a colonne sonore per telenovela, serie TV, film, spettacoli di teatro e danza, come il rinomato Grupo Corpo.

Lenine ha vinto cinque premi Grammy Latino, due APCA (Associação Paulista de Críticos de Arte), nove Premi di musica Brasiliana si è esibito in decine di paesi nelle sue continue tournée internazionali, che l’hanno portato a partecipare anche ad alcuni dei più importanti festival musicali del mondo, come quello di Roskilde (Dinamarca), Womad, di Peter Gabriel (Inglaterra, Espanha e Ilhas Canárias), Festival di Montreal (Canadá) ed Eurockéennes (França), tra gli altri.

Cronologia

Figlio di José Geraldo e Dayse Pimentel, Lenine (assim chamado por conta de uma homenagem do pai socialista ao líder soviético) dimostrò interesse per lá musica fin da bambino. A quel tempo, il suo oggetto del desiderio era la chitarra della sorella maggiore – la suonava clandestinamente, quando poteva rubare la chiave dell’armadio dove era tenuto lo strumento.

Tra la messa con la madre cattolica e le audizioni dei dischi con il padre, a Otto anni Lenine acquisisce il diritto di decidere sulla programmazione delle domeniche. Sceglie la musica, che era del folklore russo e Tchaikovsky a Dorival Caymmi e Jackson do Pandeiro. A diciassette anni, fan del rock and roll – dai Led Zeppelin a Zappa passando per i The Police – e già influenzato da sound dei Clube da Esquina, entrato alla facoltà di Ingegneria Chimica. In quell’epoca comincia a scrivere le sue prime composizioni.

A 20 anni, tronca il corso e va ad abitare a Rio de Janeiro, dividendo la casa e il sogno di vivere di musica con altri amici e anche compositori. Il gruppo passa a vivere a Botafogo, nella famosa Casa 9,così chiamata per essere stata abitata da Luis Carlos Lacerda (Bigode), Jards Macalé e Sônia Braga. Dopo, Lenine finalmente si stabilì in Urca, dove risiede a tutt’oggi.

A Rio, Lenine partecipa al festival MPB 81, promosso da TV Globo. Nel 1983, registrò con Lula Queiroga il suo primo LP, Baque Solto (Polygram), su invito di Roberto Menescal. In questo periodo, lavora anche come violinista di Danilo Caymmi.

Con Baque Solto e il suo secondo disco sono passati dieci anni, periodo in cui Lenine si sancisce come compositore e passa a far parte del movimento musicale della città. Partecipa alla Rodas de samba di Cacique de Ramos, il primo spazio dove fu ricevuto a braccia aperte a Rio, e compone samba per il gruppo carioca come “Simpatia é quase amor”, e in special modo “Suvaco de Cristo”.

Nel 1989, Elba Ramalho é la prima a registrare “A Roda do Tempo”, de Lenine e Bráulio Tavares, nel disco Popular Brasileira. In questa epoca, Lenine comincia a essere richiesto per comporre colonne sonore di novelas e serie tv. Nel 1992, più di una canzone insieme a Bráulio Tavares entra nel repertorio di Elba: “Miragem do Porto”, nel disco Encanto.

Il più importante disco di Lenine, secondo lui stesso, fu lanciato nel 1993, in collaborazione con percussionista Marcos Suzano. Prodotto dai due e anche per Denilson Campos, Olho de Peixe (Velas) e progettato per il mondo, con tournee per gli Stati Uniti, Europa e Asia, specialmente in Giappone.

Nel 1997, Lenine lancia il suo primo album solista: O Dia em que Faremos Contato (BMG), prodotto in collaborazione con Chico Neves e mixato nei Real World Studio, il famoso studio di Peter Gabriel, a Londra. Il disco ha vinto due premi Sharp, nella categoria “Rivelazione” e “Miglior canzone” con “A Ponte”, di Lenine e Lula Queiroga.

Nel 1999, Lenine lancia Na Pressão (BMG), che a prodotto a fianco di Tom Capone. Questo lavoro ha vinto il premio APCA di “Miglior album di musica popolare”, figurò nella lista dei migliori dischi in vari paesi e ha venduto più di quaranta mila copie solamente in Francia.

La carriera internazionale guadagna slancio con la nuova tournee in Europa, Giappone e Canada e specialmente in Francia, dove Lenine passa a realizzare tournee annuali di molto successo. Nell’anno 2000, firma la direzione musicale dello spettacolo Cambaio, con composizioni di Chico Buarque e Edu Lobo. Nel 2002, lancia il suo quinto disco, Falange Canibal (BMG), nuovamente con Tom Capone. Il CD contò con la partecipazione di Living Colour, della cantautrice americana Ani Di Franco, Eumir Deodato, Steve Turre e di Velha Guarda da Mangueira. Falange Canibal ricevette il Grammy Latino nella categoria “Pop Contemporaneo Brasiliano”.

Nel 2004, Lenine è invitato per il progetto “Carte Blanche”, nella Città della Musica, a Parigi, che, fino allora, solo un brasiliano – Caetano Veloso – aveva partecipato. La proposta di “Carte Blanche” è dare all’artista “carta bianca” per produrre lo spettacolo che desidera. Per il suo show, Lenine invitò l’artista cubana Yusa e il percussionista argentino Ramiro Musotto. La presentazione ha dato origine al CD e DVD Lenine Incité (Casa 9/BMG), che ha vinto due premi Grammy Latino – come “Miglior CD di Musica Contemporanea” e “Miglior Canzone” con “Ninguém faz idéia”, di Lenine e Ivan Santos. L’album ha ricevuto anche 4 Prêmios da Música Brasileira: “Miglior CD”, “Miglior Musica”, “Miglior cantante” e “Miglior cantante – Voto Popolare”.

Nel 2005 Lenine produce il disco Segundo, di Maria Rita, e l’album De Uns Tempos pra Cá, di Chico César. A Paris, è una delle principali attrazioni musicali di “Ano do Brasil na França”, dove si è esibito nel Teatro Zenith a fianco dell’Orchestra Nazionale di Île de France e un coro di 1400 giovani francesi delle scuole pubbliche, interpretando il suo lavoro e classici brasiliani.

Nel 2006, lancia Lenine Acustico MTV (Sony BMG), premiato con il Grammy Latino nella categoria “Miglior CD Pop Contemporaneo”. Nello stesso anno, è pubblicata negli Stati Uniti la raccolta Lenine (Degrees Records). Nel 2007 ha prodotto il CD Lonji, del cantante Capo-verdiano Tcheka, e crea la colonna sonora dello spettacolo “Breu”, di Grupo Corpo.

Nel 2008 lancia il CD e LP Labiata (Casa 9/Universal). L’album fu lanciato in 20 paesi, con un’altra tournee internazionale nel 2009, e la canzone “Martelo Bigorna” inclusa nella colonna sonora della novella Caminho das Índias (Rede Globo), fu premiata con il Grammy Latino nella categoria “Miglior Canzone Brasiliana”. Nello stesso anno è lanciato nel Festival di Rio il film Continuação, del cineasta Rodrigo Pinto, che racconta tutto il processo di creazione e registrazione del disco Labiata, compreso il debutto dello spettacolo all’Olympia di Parigi.

Nell’anno seguente, nel 2010, l’artista lancia il progetto Lenine.doc – Trilhas (Casa 9/ Universal), che riunisce canzoni composte per novella, serie tv, film, commerciali, spettacoli di teatro e danza. Una nuova tournee nazionale e internazionale ricomincia.

Nel Febbraio del 2011, Lenine è invitato per produrre e dirigere lo show d’apertura del Carnevale di Recife. Lo spettacolo, sceneggiato da Bráulio Tavares, vince il titolo di “Sob o Mesmo Céu” e riunisce un gruppo di stelle della musica brasiliana: Céu, Elba Ramalho, Fernanda Takai, Isaar, Karina Buhr, Mariana Aydar, Maria Gadú, Marina Lima, Nena Queiroga, Pitty, Roberta Sá e Zélia Duncan.

Nell’Ottobre del 2011, Lenine lancia Chão (Casa 9/ Universal), suo decimo disco della carriera, prodotto da Bruno Giorgi, JR Tostoi e da egli stesso. Il nuovo album – considerato dalla critica audace e concettuale – è una serie di dieci canzoni contrassegnate dai suoni del suo quotidiano, come il canto di un passero, il rumore del bollitore e lo stridulo delle cicale nell’estate di Urca.

Nel Marzo del 2012 inizia la tournee Chão, con la direzione artistica di Paulo Pederneiras, del Grupo Corpo, e che ha sulla scena solo Lenine, Bruno Giorgi e JR.Tostoi. Facendo ricorso alla quadrifonia (chiamato surround), secondo Lenine, lo show sovverte il “vedere-sentire”, naturale degli spettacoli di musica, per il “sentire-vedere”. In esso il pubblico è immerso in una sorta di esperienza sensoriale in cui il suono è il grande protagonista. Una delle tournee di maggior successo della carriera di Lenine, Chão ha già attraversato più di 80 città in Brasile, così come in Francia, Italia, Argentina, Cile e Uruguay. Chão prosegue nella tournee fino alla fine dell’anno del 2013.

Nel 2013, il cantautore celebra i suoi 30 anni di carriera. Hanno in programma tributi, documentari e 30 progetti speciali, come il re incontro con Marcos Suzano nello show Olho de Peixe (aprile, a Rio de Janeiro), la tournee europea The Bridge (maggio, agosto e ottobre), con la Martin Fondse Orchestra, uno show speciale celebrando il disco Baque Solto (settembre, in Recife), oltre alla tournee Concertos Chão e dello show Lenine Solo. Anche nel 2013, la musica “Se não for Amor, eu Cegue” (Chão) integra la colonna sonora della novella “Saramandaia” (Rede Globo) e Lenine firma la colonna sonora del nuovo spettacolo del Grupo Corpo. E “Isso é só o começo”.

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